I costi energetici che diventano sempre più elevati stanno spingendo molte persone a cercare delle soluzioni di risparmio, soprattutto in merito all’impianto di climatizzazione invernale. Il riscaldamento domestico, infatti, rappresenta una delle principali voci di spesa nelle bollette energetiche, soprattutto quando si utilizzano generatori di calore obsoleti poco efficienti.

Una soluzione efficace per risparmiare e rispettare l’ambiente è la pompa di calore, una tecnologia green che garantisce numerosi vantaggi e consente di ottenere un comfort sostenibile. Ma quanto consuma una pompa di calore per il riscaldamento? Ecco tutto quello che bisogna sapere per compiere una scelta consapevole.

Quanti kWh consuma una pompa di calore?


La pompa di calore è una tecnologia per il risparmio energetico, in quanto consente di riscaldare gli ambienti interni a fronte di un ridotto consumo di energia. Questi apparecchi sono in grado di prelevare il calore esterno dall’aria, dall’acqua o dal suolo a seconda del modello, riscaldando gli spazi abitativi in modo efficiente con un basso consumo di energia elettrica.

L’alto livello di efficienza delle pompe di calore è senza dubbio il vantaggio principale di questa green technology; infatti, sono in grado di offrire un rendimento elevato a dispetto di un assorbimento contenuto di elettricità. In pratica, le pompe di calore producono una quantità di calore considerevole rispetto all’energia elettrica che consumano.

Il consumo di una pompa di calore è piuttosto variabile; infatti, dipende da molteplici fattori come la potenza dell’apparecchio, la tecnologia, le condizioni climatiche esterne e le dinamiche di utilizzo. Per questo motivo è importante scegliere bene la pompa di calore adatta, assicurandosi che si tratti di un dispositivo compatibile con la zona climatica e il tipo di abitazione da riscaldare, per sfruttare appieno l’efficienza energetica di questi apparecchi.

Ad ogni modo, un modello comune di pompa di calore da 5 kW, ad esempio un apparecchio monoblocco a ventola singola, ha un consumo di energia elettrica compreso tra 500 e 2.000 Wh, con un assorbimento di corrente maggiore al momento dell’accensione e ridotto nelle ore successive per il mantenimento della temperatura. Il consumo elettrico di una pompa di calore da 5 kW, quindi, in genere può variare tra 0,5 e 2 kWh

Quanto consuma una pompa di calore per riscaldamento rispetto a una caldaia tradizionale?


Uno dei fattori di convenienza legati all’installazione di una pompa di calore al posto di una caldaia a gas tradizionale, ad esempio una caldaia a condensazione, risiede nel rendimento elevato di questi apparecchi.

Inoltre, una pompa di calore è in grado di fornire 4 kW di energia termica per ogni kWh di energia elettrica consumata, un rapporto elevato che determina un rendimento superiore rispetto a qualunque impianto termico convenzionale per il riscaldamento. Naturalmente, il risparmio maggiore si ottiene scegliendo pompe di calore tecnologicamente all’avanguardia, ad alte prestazioni e omologate con la migliore classe energetica.

Per capire meglio il vantaggio in termini di consumi tra una pompa di calore e una caldaia tradizionale vediamo un esempio. Considerando un consumo annuo di gas di 700 metri cubi per il riscaldamento (consumo annuale di 1.400 metri cubi per una famiglia di 4 persone secondo ARERA e una stima del 50% di gas usato per il riscaldamento domestico), che equivale a circa 7.483 kWh (il fattore di conversione è 10,69 kWh per 1 metro cubo di gas), con una pompa di calore è possibile soddisfare questo fabbisogno di energia termica con un consumo di circa 1.870 kWh.

Quanto consuma una pompa di calore aria-acqua?


La pompa di calore aria-acqua è uno dei modelli più diffusi per il riscaldamento domestico, ma può fornire anche acqua calda sanitaria e raffrescare la casa in estate. Si tratta di apparecchi efficienti e funzionali, con un’ampia gamma di soluzioni tra cui scegliere in base al tipo di installazione, alla capacità e alla configurazione dell'impianto.

Per capire quanti kWh consuma una pompa di calore aria-acqua bisogna tenere conto della capacità dell’impianto. Ad esempio, un modello monoblocco a ventola singola con una capacità di 5,5 kW ha un assorbimento di potenza da 1,17 a 1,64 kW, mentre con una capacità di 16 kW arriva a 3,40-4,83 kW di potenza assorbita. Una pompa di calore di tipo split con una capacità di 5,5 kW, invece, ha un assorbimento medio da 1,12 a 1,81 kW, mentre un modello da 9 kW assorbe all’incirca da 1,94 a 2,92 kW di energia elettrica. 

Per ottimizzare i consumi legati al riscaldamento, al raffrescamento e alla produzione di acqua calda sanitaria è possibile scegliere le pompe di calore aria-acqua LG THERMA V. Si tratta di una gamma di modelli monoblocco, split e hydrosplit in grado di produrre fino a 4 volte l’energia termica necessaria al loro funzionamento, con tecnologie all’avanguardia che garantiscono la massima efficienza e risparmio energetico per un comfort termico sostenibile.

Le pompe di calore aria-acqua LG utilizzano il 75% di energia naturale e gratuita dall’aria esterna e appena il 25% di energia elettrica, elettricità che può essere prodotta attraverso un impianto fotovoltaico per ridurre ulteriormente i costi energetici in bolletta e l’impronta di carbonio, per un riscaldamento completamente ecologico ed economicamente conveniente.


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