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Quando la casa è piena di “cose in sospeso”, anche la testa si affolla. Ecco che interviene il decluttering, ovvero eliminare il superfluo in modo consapevole, aiuta a capire il perché: meno oggetti in giro, più tempo e attenzione per ciò che conta. In altre parole, il significato di decluttering è quello di scegliere, non solo “buttare”. Se vuoi sapere cosa vuol dire decluttering nel pratico, ecco tanti consigli semplici e pratici, da usare anche durante il cambio stagione.
Il metodo in 4 mosse: semplice, ripetibile e sostenibile
Prima di entrare nelle stanze, chiarisci il percorso. Questo metodo ti evita la fatica delle grandi pulizie e trasforma l’ordine in abitudine quotidiana. Se ti stai chiedendo come fare decluttering senza stress, ti proponiamo queste quattro semplici mosse:
1. Selezione per categorie
Parti da una micro-categoria e raduna tutto ciò che le appartiene in un unico punto (tavolo, letto ecc...). Vedere tutto insieme alleggerisce le decisioni e impedisce i giri a vuoto tra le stanze.
Per decidere cosa resta, usa un test chiaro e veloce:
L’ho usato negli ultimi 12 mesi? Se sì, quanto spesso?
È integro, completo, funzionante, della mia taglia?
Mi è utile o mi fa piacere possederlo, (ancora) oggi?
Se due risposte su tre sono negative, significa che quell’oggetto non è più indispensabile per la nostra quotidianità e quindi può essere donato, riciclato o buttato (se non più funzionante, perché sì... qualche volta tendiamo a tenere anche le cose rotte e che non funzionano più).
Per gli affettivi, crea una memory box piccola (formato scarpe): quando è piena, prima di aggiungere qualcosa, togli qualcos’altro. Se l’oggetto è voluminoso, scatta una foto e conserva il ricordo digitale.
Gli errori da evitare? Spostare subito in altre stanze, lavorare con musica/tv che distraggono, puntare alla perfezione invece che al “meglio di prima”.
L’esito migliore? 15-45 minuti per micro-categoria, un contenitore finale etichettato e superfici di nuovo libere.
2. Le 4 scatole: tieni, dona, vendi, ricicla
Prima di aprire i cassetti, prepara l’area di lavoro. Le quattro scatole sono il binario che ti fa avanzare senza ripensamenti:
Da tenere: rientra solo ciò che supera il test precedente. Separa gli oggetti in base alla loro tipologia e frequenza d’uso;
Da donare: per tutti gli oggetti o indumenti ancora in buono stato; Da vendere: articoli con valore residuo. Scatta almeno 3 foto (fronte, retro, dettaglio), descrizione semplice, prezzo iniziale che corrisponda al 30-50% del valore al nuovo.
- Da riciclare: per tutti gli oggetti a fine vita. Occhio a rifiuti elettronici, pile, tessili e separali adeguatamente.
Se esiti spesso, aggiungi una scatola in cui inserire i “forse” e annota la data sul coperchio. Se dopo un mese non lo hai cercato, la decisione è presa.
Rituale di chiusura sessione (durata: 5 minuti): la scatola “ricicla” esce subito di casa; “dona” in auto o davanti alla porta; “vendi” con un annuncio ; “tieni” rientra al suo posto. Così non rimane nulla in corridoio.
3. Regola one-in one-out
Per ogni nuovo ingresso, uno esce: una prassi semplice, educativa, sostenibile. Funziona in tutte le categorie, dall’abbigliamento alla tecnologia:
Limiti fisici: definisci contenitori/grucce come capienza massima. Se la rastrelliera è piena, prima esce, poi entra;
Punti di attivazione: tieni un sacco “dona/vendi”. Quando rientri con qualcosa dinuovo, fai lo scambio immediato;
Acquisti consapevoli: segui la regola delle 24 ore e attendi per frenare acquisti impulsivi e crea una lista desideri. Se dopo una settimana lo vuoi ancora, potrai procedere con l’acquisto;
Variante famiglia: per i bambini, scegli insieme l’oggetto da cedere quando ne arriva uno nuovo. Questa tattica aiuta a dare valore alle cose.
Un consiglio? Misura i progressi con un contatore semplice come, per esempio, la nota “uscite del mese”.
4. Micro-routine da 15 minuti
Il segreto non è la potenza, è la costanza. Programma slot brevi e regolari, agganciali a momenti che utilizzi già (dopo il caffè, prima di cena, mentre gira la lavatrice).
Setup rapido: timer impostato a 15 minuti, le 4 scatole a portata, una borsa per “ricicla”, panni e, se ti va, una playlist che dura quanto il timer;
Metodo 5-5-5: 5 minuti raccogli e raduna per categoria, 5 minuti smisti nelle quattro scatole, 5 minuti rimetti a posto e dai una passata rapida alle superfici;
Backlog bin: se la casa è molto piena, tieni un contenitore “arretrati” da svuotare con uno slot fisso a settimana. In questo modo, non blocchi la routine quotidiana;
Manutenzione light: fotografa il risultato, applica la regola one-in one-out sugli ultimi acquisti.
Quando la routine prende piede, puoi salire a 20 minuti o raddoppiare i giorni decluttering. L’obiettivo? Chiudere ogni sessione con una micro-vittoria visibile, come un cassetto che scorre o un ripiano libero. È così che il decluttering diventa abitudine e non un’impresa insormontabile.
Strumenti smart: fai lavorare la casa per te
Prima di passare stanza per stanza, organizza gli alleati. Un’organizzazione visiva e autoesplicativa rende l’ordine più facile da mantenere per tutti. Per entrare nel campo della pratica, ecco tre leve semplici:
Contenitori trasparenti: in questo modo, vedi subito cosa c’è e cosa manca;
Etichette (testo o icone): così ogni cosa “sa” dove tornare;
Spazio verticale: mensole, ganci, retro-porta; liberano piani e cassetti senza aggiungere ingombro.
Infine, crea una piccola drop zone all’ingresso: un vassoio o cestino per chiavi, posta e auricolari. Pochi oggetti, purché siano sempre quelli giusti.
Gli alleati LG: pulito veloce mentre riordini
Durante il decluttering, avere strumenti agili accorcia i tempi e mantiene la motivazione. L’aspirapolvere senza fili LG CordZero™ ti segue tra cassetti e ripiani, con filtri a più strati e opzioni come doppia batteria e installazione compatta; perfetto per le “passate-flash” tra una categoria e l’altra. Per il tessile, le lavatrici LG offrono guide pratiche su cicli, temperature e cura dell’elettrodomestico, utili quando riemergeranno plaid e capi invernali dimenticati in fondo all’armadio.
Checklist settimanale: l’ordine che resta
Il segreto è rinfrescare spesso, non ricominciare da capo. Ecco una traccia semplice, da adattare alla tua casa:
15 minuti di riordino per 2-3 stanze a rotazione;
Controllo drop zone e smistamento posta;
Una micro-categoria da revisionare (spezie, calzini, cavi);
Regola one-in one-out sugli ultimi acquisti;
Passata finale di aspirapolvere nelle aree declutterizzate.
Una volta definiti metodo, strumenti e percorso, scegli una categoria, imposta un timer da 15 minuti e parti. Il decluttering non è una maratona: è un passo breve, tutti i giorni. Percorrendolo nel modo giusto, domani ringrazierai la tua versione di oggi.


