Come sfruttare il Bonus condizionatori 2026: ecobonus condizionatori requisiti

 Bonus condizionatori 2026: cos’è e come funziona

22/07/2026

Il Bonus Condizionatori 2026 è un’agevolazione fiscale che rientra negli strumenti per l’efficienza energetica e la riqualificazione edilizia. In base alle proroghe per il 2026, continuano a essere utilizzabili principalmente tramite Bonus Ristrutturazioni (detrazione IRPEF) ed Ecobonus, con aliquote e requisiti che variano in funzione dell’intervento e dell’immobile.

 

Importante: dal 2025 non sono più incentivati interventi con caldaie a condensazione alimentate da combustibili fossili nei nuovi schemi di agevolazione energia, con riflessi anche sulle scelte impiantistiche abbinate ai condizionatori/pompe di calore.

Bonus Condizionatori 2026: incentivi del Bonus Ristrutturazioni

Il Bonus Condizionatori 2026, nell’ambito del Bonus Ristrutturazioni, resta accessibile ai contribuenti che installano o sostituiscono impianti di climatizzazione (split/pompe di calore) nell’ambito di lavori edilizi ammessi. La detrazione base è ripartita in 10 rate annuali.

 

Per il 2026, in base alle proroghe annunciate/recepite, lo sconto è generalmente del 50% per l’abitazione principale e del 36% per seconde abitazioni.

 

Bonus condizionatori: quali sono le spese ammesse?

Tra le spese ammesse nel bonus condizionatori rientrano: 

 

- acquisto del climatizzatore/pompa di calore; 

- installazione e messa in opera;

- opere elettriche e murarie necessarie;

- eventuale dismissione del vecchio apparecchio;

- prestazioni professionali (progettazione, asseverazioni se richieste). 

 

Gli apparecchi devono rispettare i requisiti di efficienza (COP/EER) previsti dall’Allegato F del D.M. 6 agosto 2020. Per le pompe di calore inverter i valori minimi sono ridotti del 5%.4

 

Per quanto riguarda le tempistiche, le spese devono ricadere nel 2026 e risultare pagate con strumenti tracciabili. 

 

 

bonus condizionatori 2026: come ottenere i bonus per l'acquisto di un nuovo climatizzatore LG

Bonus Mobili 2026: come usarlo per i condizionatori

Se l’acquisto del condizionatore rientra tra i “grandi elettrodomestici” collegati a un intervento di ristrutturazione ammesso, è possibile usufruire del Bonus Mobili 2026, ovvero una detrazione 50% su tetto di 5.000 € per unità immobiliare5, in 10 rate annue.

 

Resta necessario che la data inizio lavori sia anteriore alla data di acquisto dei beni. Il pagamento deve avvenire mediante bonifico o carta di credito: la conservazione delle fatture e delle ricevute è condizione inderogabile per fruire della detrazione.

 

Ecobonus 2026

L’Ecobonus resta l’agevolazione specifica per interventi che migliorano l’efficienza energetica su edifici esistenti. Per i condizionatori/pompe di calore è agevolata la sostituzione integrale o parziale di un impianto di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza (anche geotermiche) e di scaldacqua a pompa di calore. Per la maggior parte degli interventi l’aliquota è 65%, per altri 50%, sempre ripartiti in 10 rate.

La condizione chiave è che si tratti della sostituzione di un impianto termico esistente e non di una nuova installazione; le FAQ ENEA6 precisano i casi particolari (integrazione vs sostituzione, porzione d’impianto, destinazione della vecchia caldaia alla sola ACS con impedimento al ripristino del riscaldamento).

 

Pagamenti e documenti da conservare

Ai fini di ricevere il bonus condizionatori è necessario che ci siano: 

 

Pagamenti tracciabili: bonifico “parlante” per lavori/forniture (indicando causale, numero e data fattura, CF beneficiario e P.IVA/CF del fornitore); per Bonus Mobili anche carte di debito/credito;

Documentazione tecnica (Ecobonus): asseverazione (o dichiarazione fornitore ≤100 kW), scheda tecnica, dichiarazione di conformità e libretto impianto; comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori.

Quale bonus conviene per i condizionatori nel 2026?

Riepilogando, quindi, i bonus che si possono sfruttare nel 2026 per dei nuovi condizionatori, ci sono:

 

  • Bonus Ristrutturazioni (50%/36%): consigliato per chi installa un climatizzatore/pdc anche senza sostituire un impianto termico, purché dentro lavori edilizi ammessi;

  • Ecobonus (65%/50%): preferibile se si sostituisce un impianto di riscaldamento con pompa di calore ad alta efficienza e si possono gestire i relativi adempimenti;

  • Bonus Mobili (50% fino a 5.000 €): utile per l’acquisto dell’apparecchio come grande elettrodomestico, solo se collegato a ristrutturazione ammessa e con acquisti successivi alla data di inizio lavori.

Tabella riepilogativa dei Bonus Condizionatori 2026

Bonus Detrazione fiscale Limite di spesa Beneficiari Requisiti formali e tecnici
Bonus Ristrutturazione
(condizionatori/pompe di calore)
50% per l’abitazione principale;
36% per gli altri immobili
Fino a €96.000 per unità Proprietari o detentori dell’immobile e familiari conviventi stabilmente
  • Immobile residenziale esistente e intervento ammesso, come manutenzione straordinaria, restauro, risanamento o ristrutturazione.
  • Pagamenti tracciabili tramite bonifico “parlante” e conservazione delle fatture.
  • Invio della documentazione a ENEA entro 90 giorni, se l’intervento comporta un risparmio energetico.
  • Fruizione della detrazione in 10 rate annuali.
Bonus Mobili 50% €5.000 per unità Contribuenti che fruiscono del Bonus Ristrutturazioni sull’immobile
  • Collegamento obbligatorio a un intervento di recupero edilizio.
  • Data di inizio dei lavori anteriore a quella di acquisto dei beni.
  • Acquisto di beni nuovi, pagamenti tracciabili e conservazione di fatture e ricevute.
  • Rispetto delle classi energetiche minime per gli elettrodomestici soggetti a etichetta energetica.
  • Il requisito della classe energetica non si applica ai beni non soggetti a etichettatura.
  • Fruizione della detrazione in 10 rate annuali.
Ecobonus 65% per pompe di calore ad alta efficienza;
50% negli altri casi previsti
Detrazione massima di €30.000 per unità Persone fisiche e soggetti IRES
  • Sostituzione integrale o parziale di un impianto termico esistente con una pompa di calore ad alta efficienza.
  • Intervento realizzato su un edificio esistente e già dotato di impianto termico.
  • La nuova installazione non è ammessa.
  • Requisiti minimi di efficienza COP/EER conformi all’Allegato F del D.M. 6 agosto 2020, ridotti del 5% per i sistemi inverter.
  • Asseverazione tecnica o dichiarazione del fornitore per impianti con potenza non superiore a 100 kW.
  • Pagamenti tracciabili.
  • Invio della documentazione a ENEA entro 90 giorni.
  • Fruizione della detrazione in 10 rate annuali.

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