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Optare per un condizionatore portatile è un’ottima soluzione quando non si può o non si vuole installare un sistema di aria condizionata centralizzato. Prima di scegliere il modello, però, è bene avere un’idea di quali possano essere i consumi, come si installa e come si pulisce un elettrodomestico di questo tipo.
Come funziona un condizionatore portatile?
I condizionatori portatili sono la scelta più comune quando non hai la possibilità di installare un modello fisso tradizionale. A differenza di quanto si possa pensare, però, non si limitano a spostare l’aria come fa un comune ventilatore. Il loro funzionamento non è molto diverso da un comune condizionatore fisso. Ciò che devi sapere è che all’interno del circuito scorre un liquido refrigerante che assorbe il calore della stanza e lo espelle all’esterno attraverso un tubo flessibile.
Ma come ricaricare il condizionatore portatile? Il circuito del gas è sigillato e, se non ci sono perdite, non avrebbe mai bisogno di ricariche. Nel caso in cui dovesse perdere efficienza, evita assolutamente il fai-da-te: la ricarica del gas va fatta sempre da un tecnico specializzato, che saprà individuare la perdita e rimettere l’impianto in sicurezza.
Come installare il condizionatore portatile
Uno dei maggiori vantaggi di un condizionatore portatile è che può essere posizionato e trasportato in qualsiasi ambiente in poco tempo. Ovviamente, rispetto a un modello fisso, è più ingombrante, ma l’installazione è decisamente più rapida e semplice.
Il condizionatore è dotato di un tubo di scarico, fondamentale per buttare fuori l’aria calda. Ma come mettere il tubo del condizionatore portatile? Ti basterà posizionare l’apparecchio vicino a una finestra o a una porta-finestra. A questo punto, applica l’apposito kit d’isolamento in tessuto (o la guarnizione in plastica) sul serramento per evitare che il caldo rientri in casa, e infila l’estremità del tubo nella fessura.
Assicurati che il tubo non faccia curve troppo strette per non sforzare il motore.
Quanto consuma un condizionatore portatile?
Dal punto di vista dei consumi, i condizionatori portatili sono generalmente un po' più dispendiosi dei modelli fissi, ma calcolare il loro impatto in bolletta è piuttosto semplice.
Per esempio, quanto consuma un condizionatore portatile da 9000 BTU? Se controlli l’etichetta energetica sul retro, noterai che la sua potenza assorbita è di circa 900 o 1000 Watt (ovvero 1 kW). Per sapere quanto consuma, ti basta moltiplicare questo valore per le ore di utilizzo.
Se lo tieni acceso per 5 ore, consumerà circa 5 kWh di energia elettrica. Moltiplicando questo dato per il costo al chilovattora previsto dal tuo contratto (ad esempio 0,30€/kWh), scoprirai che quel pomeriggio di fresco ti è costato circa 1,50€. Ricorda però che, una volta rinfrescata la stanza, il motore rallenta, quindi l’impatto finale sulla bolletta si alleggerisce.
Come pulire un condizionatore portatile
Un condizionatore portatile può durare per diversi anni e mantenere un’efficienza ottimale nel tempo. Per assicurarti che l’aria rimanga sempre salubre e fresca, è però fondamentale garantirne la pulizia con una certa frequenza.
In particolare, dovrai dedicare del tempo alla pulizia dei filtri, seguendo dei semplici passaggi:
Per prima cosa, spegni l’apparecchio e scollega la spina dalla presa di corrente per lavorare in totale sicurezza;
Rimuovi delicatamente la griglia posteriore e sfila i filtri antipolvere situati all’interno dell’alloggiamento;
Elimina il grosso della polvere accumulata utilizzando un aspirapolvere con una bocchetta a spazzola morbida;
Lava i filtri sotto l’acqua corrente tiepida, usando un sapone neutro se noti dello sporco ostinato;
Lascia asciugare completamente i componenti all’aria aperta (evita fonti di calore dirette) prima di rimontarli nel condizionatore.
Quale condizionatore portatile scegliere?
Optare per un condizionatore portatile è particolarmente indicato quando:
Vivi in un appartamento in affitto e non hai il permesso del proprietario per fare lavori di muratura o installare un motore esterno;
Abiti in un condominio con vincoli architettonici o storici sulla facciata che vietano l’installazione dei classici split fissi;
Hai bisogno di rinfrescare stanze diverse a seconda del momento della giornata;
Cerchi una soluzione immediata per superare i mesi più caldi dell’anno senza dover aspettare i tempi di un installatore.
Dopodiché, la scelta del modello perfetto deve essere basata su alcune caratteristiche chiave legate alle tue abitudini.
Il nuovo LG Easy Cool è la scelta ideale quando sei in cerca di un condizionatore portatile che offra diverse modalità come la deumidificazione o la sola ventilazione per le giornate meno afose. È anche l’apparecchio perfetto se desideri una soluzione rispettosa dell’ambiente, dal momento che utilizza refrigerante R290, dotato di un basso Potenziale di Riscaldamento Globale.
Il timer programmabile e la funzione di riavvio automatico in caso di interruzione della rete elettrica ti offrono, poi, il pieno controllo della gestione dei consumi e della sicurezza. Tutte queste caratteristiche lo rendono il perfetto alleato per vivere l’estate in pieno comfort.
Alcuni prodotti che ti consigliamo:
FAQ
Come far uscire il tubo del condizionatore portatile?
Il modo migliore è posizionare il tubo tra i battenti di una finestra socchiusa e sigillare le fessure con un kit isolante in tessuto per evitare che l’aria calda rientri in casa.
Quanto consuma un condizionatore portatile 9000 BTU?
Consuma in media circa 900-1000 Watt (1 kW) all’ora, il che si traduce in una spesa indicativa di circa 0,25 - 0,30€ per ogni ora di utilizzo continuo.
Come insonorizzare un condizionatore portatile?
Alcuni modelli, come LG Easy Cool, permettono di impostare la modalità silenziosa, utile soprattutto quando il condizionatore è in funzione di notte.
Dove scaricare l’acqua del condizionatore portatile?
L’acqua di condensa si accumula in un serbatoio interno che va svuotato periodicamente in una bacinella oppure, se utilizzi lo scarico continuo, convogliata all’esterno tramite un tubicino in un secchio o in uno scarico.

