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La storia del rock è un viaggio attraverso decenni di rivoluzioni sonore che hanno riscritto il modo di ascoltare musica. La storia del genere rock non è fatta solo di date e classifiche, ma di chitarre distorte, testi senza filtri e concerti che hanno segnato generazioni. Nasce negli Stati Uniti degli anni Cinquanta e, nel giro di poco tempo, contamina tutto: moda, linguaggio, immaginario collettivo.
In questo percorso si incontrano le origini del genere, si capisce dove nasce il rock, si scopre chi ha fatto grande la storia del rock e come i sottogeneri abbiano creato nuove scene culturali, fino ad arrivare al modo in cui oggi lo si riascolta ovunque nel mondo grazie alle tecnologie più recenti.
Dove nasce il rock: radici afroamericane, gospel e blues
Per capire davvero dove nasce il rock bisogna tornare nelle chiese e nei locali del Sud degli Stati Uniti, dove gospel afroamericano e rhythm & blues si intrecciano con il country. Il termine rock viene dal rocking delle cerimonie gospel, quell’oscillare del corpo spinto dall’estasi della musica, poi adottato dai primi musicisti degli anni Cinquanta per descrivere un suono nuovo, fisico e travolgente.
Il rock’n’roll eredita dal blues la struttura a pochi accordi, i fraseggi di chitarra e l’intensità emotiva. Brani come Rocket 88 o Rock Around The Clock portano questo linguaggio fuori dai club e lo trasformano in un fenomeno di massa. Da qui inizia la storia del genere rock.
Chi ha fatto grande la storia del rock: dai pionieri ai giganti dei Sessanta
Se il rock nasce in America, a farlo esplodere sono alcuni nomi che ancora oggi vengono citati come padri fondatori. Chuck Berry con i suoi riff incisivi, Little Richard con la voce potente e Jerry Lee Lewis con il pianoforte martellato definiscono l’energia del rock’n’roll e accendono l’immaginario dei giovani. Poco dopo arriva Elvis Presley, che mescola blues, country e gospel e diventa il primo grande mito globale del rock.
Negli anni Sessanta la torcia passa alla British Invasion: i Beatles uniscono melodia e sperimentazione, e i Rolling Stones, più ruvidi e legati al blues, trasformano il rock in un linguaggio universale. In parallelo Bob Dylan introduce la chitarra elettrica nelle sue canzoni di protesta, mostrando come il rock possa diventare poesia politica e racconto sociale. Nel giro di un decennio la storia del rock si è già riempita di icone.
Anni Settanta, Ottanta e Novanta: Led Zeppelin e la galassia dei sottogeneri
Negli anni Settanta la storia del rock entra in una fase di espansione totale. Al centro di questo nuovo universo ci sono i Led Zeppelin, che partono dal blues elettrico per portarlo in territori più duri, epici e potenti. La band di Jimmy Page e Robert Plant diventa un modello per l’hard rock: riff monumentali, batterie martellanti e concerti pensati come esperienze immersive.
Il rock progressivo di Pink Floyd o Genesis allunga i brani e introduce strutture complesse, mentre l’hard rock e il primo heavy metal di Deep Purple e Black Sabbath spingono su volume e oscurità. Negli anni Ottanta arrivano glam rock e hard’n’heavy, mentre il punk e il post-punk offrono una visione più cruda e diretta.
I Novanta vedono l’esplosione del grunge e dell’alternative rock, da Nirvana a Pearl Jam passando per Bush e Smashing Pumpkins, che mettono al centro un malessere più intimo e disilluso.
La storia del rock nel nuovo millennio: tra indie, revival e contaminazioni
Con il Duemila la storia del rock non si ferma, semplicemente cambia forma. La centralità nelle classifiche si riduce, ma chitarre e batteria continuano a influenzare la scena globale. Arrivano l’indie rock e il post-punk revival di band come Strokes o Arctic Monkeys, che recuperano il formato band tradizionale e lo aggiornano con testi più ironici e disincantati.
L’alternative rock si intreccia con elettronica, pop e hip hop, mentre nomi come My Chemical Romance riportano al centro una sensibilità più emotiva, tra emo e pop punk. Negli ultimi anni spiccano progetti come Nothing But Thieves o Sam Fender, che prendono dal rock classico la cura per i riff e dall’indie la scrittura personale. Grazie allo streaming, la storia del genere rock diventa una playlist che attraversa decenni.
Ascoltare oggi la storia del rock: dal palco alla LG Sound Suite
Ascoltare oggi un grande classico del rock, che sia un assolo di Page o l’attacco di Smells Like Teen Spirit, significa anche scegliere il dispositivo giusto. Questo genere vive di dinamica, di contrasti tra silenzi ed esplosioni, di bassi che sostengono chitarre e voce. Per questo gli speaker portatili moderni non sono più semplici casse Bluetooth, ma sistemi pensati per adattare il suono all’ambiente e al contenuto.
Nel nuovo sistema audio domestico modulare LG Sound Suite, LG ha lavorato in questa direzione: speaker e elementi wireless separati che possono essere combinati in 50 configurazioni possibili. Dalla soundbar all-in-one H7 agli speaker wireless M7 ed M5, fino al subwoofer wireless W7, dotato di un’unità da 8 pollici e una risposta in frequenza fino a 25Hz.
Così una playlist che attraversa la storia del rock mantiene energia e dettaglio in salotto, in terrazza o durante una serata con gli amici. Prova la configurazione Immersive Suite 7 Pro, per un suono surround immersivo, che unisce competenza tecnologica e sensibilità musicale e permette di dare nuova vita a brani che hanno fatto la storia del rock.
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